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Tecnologie edilizie: la correzione dei ponti termici

Tecnologie edilizie: la correzione dei ponti termici

Abbattere i consumi negli edifici e ottenere lo stesso livello di comfort e benessere utilizzando meno energia: questi concetti sono ormai entrati a far parte della pratica progettuale.

Per anni siamo andati avanti senza preoccuparci molto del risparmio energetico e di come isolare le nostre case. Attualmente non possiamo più continuare su questa strada. È necessario capire che una casa, o un qualsiasi altro fabbricato, necessita di un buon isolamento termico. In questo modo si contengono i consumi energetici e si ottiene un risparmio economico di gestione consistente, visto l’aumento vertiginoso che il prezzo delle materie prime ha subito negli ultimi anni.
Come è ormai noto, costruire secondo canoni precisi che mirano all'isolamento termico oggi non è più una scelta: è un obbligo. La normativa, infatti, prevede che le nuove abitazioni, così come quelle già esistenti, siano dotate di un certificato energetico in grado di attestare, tra le altre cose, il loro grado di isolamento termico; questo certificato va inoltre realizzato seguendo determinati criteri imposti per legge.
In linea generale, si può affermare che un buon sistema di isolamento termico deve poter garantire i seguenti risultati:
- riduzione delle perdite di calore;
- clima confortevole negli ambienti interni;
- riduzione delle spese di riscaldamento;
- riduzione dei ponti termici;
- assenza di vizi costruttivi;
- assenza di umidità e di muffe;
- allungamento della durata di vita dell’edificio.
In particolare è utile osservare come la qualità dell’edificio dal punto di vista energetico possa essere seriamente compromessa dalla presenza di dispersioni termiche dovute ai ponti termici, argomento che ancora oggi viene troppo spesso sottovalutato dai progettisti.
Le perdite di calore attraverso gli elementi strutturali di un edificio (ponte termico strutturale) possono infatti raggiungere e superare il 20% delle dispersioni totali e sono causa di condense interne, macchie, muffe col conseguente deterioramento delle parti costruttive. Evitare i ponti termici non è quindi esclusivamente una questione di risparmio energetico, ma anche un modo per garantire situazioni di comfort termico e tutelare la salute.
La correzione dei ponti termici è prevista dalla normativa sul risparmio energetico (legge 9 gennaio 1991, n. 10, d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192 e d.lgs. 29 dicembre 2006, n. 311) e si può ottenere impiegando diversi accorgimenti in fase progettuale e varie tecniche di isolamento su edifici esistenti.

Pannelli ecobiocompatibili in lana di legno e cemento Portland
L’utilizzo di questi pannelli avviene nella fase di realizzazione delle strutture: si dispongono i pannelli all’interno del cassero di contenimento del getto, in modo che rimangano legati in maniera permanente al getto stesso. Così si bilanciano le proprietà isolanti della muratura e delle parti in calcestruzzo.

Sistemi di isolamento a cappotto con pannelli in sughero
L’isolamento delle pareti esterne con il sistema a cappotto è certamente il miglior metodo per ottenere una efficace correzione dei ponti termici strutturali su edifici esistenti ma anche una efficace alternativa in fase di progettazione di nuovi interventi. Il mercato dei pannelli realizzati a questo scopo è dominato da produttori che realizzano pannelli in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS). La scelta di utilizzare il sughero assume in sé connotati nuovi, che mirano a un maggiore grado di responsabilità ecologica: fattore di vitale importanza nell’equilibrio dell’ecosistema, la foresta di sughero presenta innumerevoli benefici ambientali creando molteplici vantaggi economici.

Articolo di Massimiliano Bertoni e Andrea Cantini

Per approfondimenti:
www.celenit.it
www.itafix.com
www.fassabortolo.com



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